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Charla Ted-ed. Al di là della società dello spettacolo.

di Daniel Filoni                                                             ... E che importa quella che è la realtà fuori di me, se essa mi ha aiutato a vivere, a sentire che esisto e quel che sono? Charles Baudelaire [Lo Spleen di Parigi] Cosa c’è dietro una Charla Ted-ed? È la domanda che mi sono posto molte volte in questi giorni dopo aver assistito all’ incontro di sabato 17 giugno alla Scuola Italiana Cristoforo Colombo. Sicuramente il lavoro di tanti esperti: pazienza, abnegazione ed ingegno. Ma andando ancora più a fondo ci si potrebbe anche chiedere: che cos’è una Charla Ted? Una performance, un’azione, un’opera d’arte, la rappresentazione di un’idea che, anc...

El séptimo milagro di J. I. Kleinman. Un incontro con l`autore sopravvissuto alla Shoah.

PREFAZIONE a cura di Daniel Filoni.                          L' incontro con Kleinman alla Colombo. “ Vi è nel popolo un dolore muto e rassegnato, che si ritrae in sé e tace. Ma vi è anche un dolore lacerante; esso si scioglie in lacrime e, da quel momento, finisce in lamenti ” ( Fratelli Karamàzov, pag, 68, Oscar Mondadori ). Così si esprimeva Dostoevskij nel suo libro: “ I fratelli Karamàzov ” a proposito del dolore. Con questa frase icastica, è come se l´autore ci mettesse di fronte a due possibilità. La prima, quella che ci riguarda direttamente in questo articolo, pone l´accento sull´impossibilità di poter esprimere e dire il dolore attraverso il linguaggio; la seconda, invece, riguarda la possibilità di poterlo esprimere il dolore, anche se non con parole, quantomeno in gesti o espressioni del corpo. Dostoevskij qui ci sta dicendo che, esistono vari gradi di intensità del dolore e che la possibilit...

Lettere di benvunuto al Presidente Mattarella di alcuni studenti della Colombo.

A cura di  Daniel Filoni                                                  Il Presidente Mattarella in visita alla Colombo. Eccellentissimo Presidente della Repubblica Italiana  Sr Sergio Mattarella È un grandissimo onore per noi alunni della scuola italiana Cristoforo Colombo riceverla e simbolicamente stringerla in uno stretto abbraccio. Questa scuola, la direzione, i docenti, gli assistenti, i funzionari, ci hanno permesso, lungo il nostro cammino scolastico, di vivere e di costruire un pezzettino di Italia qui in Argentina. È come se, nell´attraversare ogni giorno la porta di ingresso, ci trasferissimo in questo Paese adorato di cui lei è Presidente. Paese di cui ci avvaliamo della lingua, della cultura e delle usanze. Con gli anni, difatti, è cresciuto dentro di noi un sentimento che ci fa sentire orgogliosi di farne part...

Pero, ¿cuál voz?: la Lucrecia de Maquiavelo

di Nora Sforza. “La comedia es el camino inventado para corregir los vicios y poner en ridículo las malas costumbres; y cuando en las comedias de los antiguos se hacía así, todo el pueblo decidía, porque viendo la copia de un personaje en escena, cada uno encontraba al original en sí mismo o en algún otro.”                                                                                                                                    Carlo Goldoni.  Durante el siglo XVI, en la Florencia medicea, se verifica un proceso de progresivo dominio de la indagación acerca del “hecho teatral” a los deseos, cada vez más rígidos y centralizadores, del pod...

Kerop e Suzan. Una storia quasi normale.

d i Daniel Filoni Una luce brilla la sera davanti alla finestra del mio scrittoio, illuminando la stanza di fronte del palazzo in cui vivo fino al mattino. In questa camera abitavano da quaranta anni Suzan e Kerope, i quali vivevano, tranquillamente, una vita serena. Ma quella stanza totalmente illuminata brillava all´insegna di sventura. La storia di Suzan e Kerop è apparentemente una storia comune; una di quelle storie che puoi ascoltare in qualsiasi parte del mondo. Però, a bene vedere, questa storia fa nascere un insieme di pensieri che andrebbero approfonditi. Non è molto tempo che io e mia moglie abbiamo fatto conoscenza di due amabili vecchi. Da quando ci siamo trasferiti qui nella nostra attuale casa, subito ci siamo accorti della presenza di due vicini particolari. Suzan e Kerop sono Armeni, ma da tantissimo tempo vivono qui a Buenos Aires, dove si sono conosciuti e si sono innamorati. Kerop e Suzan non avevano figli. Avremo modo di tornare più tardi a parlare del...