Passa ai contenuti principali

Post

Un sogno

di Daniel Filoni                                 Foto scattata nell'isola di Ponza. Una volta feci uno strano sogno, difficile da riferire, dal momento che le parole sfuggivano e non si  lasciavano afferrare dalla mente. Era l’inizio della stagione invernale, quando le nuvole, appena prima del tramonto, scendevano piano, posandosi come una coltre sul paesaggio della città sconosciuta e desolata. Infatti, stavano per cadere grandi gocce d’acqua, che, con la loro irruenza, avrebbero bagnato il terreno. Avevo viaggiato molto, pur ignorando la strada e i chilometri percorsi. Ero stanco, affamato, accecato dal desiderio di procurarmi cibo e bevande; volevo trovare un posto dove trascorrere la notte.  Non sapevo il nome del luogo dove mi trovavo. I cavalli avevano corso tutto il giorno, lasciandosi alle spalle un nugolo di villaggi. Lo spazio confluiva nel tempo e il tempo si pe...

8 e ½ di Federico Fellini tra Neorealismo e industria culturale

di Daniel Filoni La chiave di ogni contenuto artistico (...) sta nella sua tecnica. T.W.Adorno Prefazione di Isabella Mazzoni Una vez finalizado el rodaje del episodio Le tentazioni del dottor Antonio (1962), el italiano Federico Fellini, considerado hoy en día uno de los directores de cine más influyentes y prestigiosos de toda la historia, está atravesando una crisis de inspiración. Por su cabeza circula un acopio de diversas ideas vagas que no consiguen articularse en un proyecto claro. Consulta a su amigo Ennio Flaiano, guionista y crítico de cine, pero éste no se muestra muy convencido ante la propuesta de Fellini.  ¿Cómo podrían filmar una película carente de un argumento preciso? Al director tampoco se le ocurre un título que darle. La llama de modo provisorio 8½ , ya que anteriormente él había dirigido por su cuenta seis films ( Lo sceicco bianco, I vitelloni, La strada, Il bidone, Le notti di Cabiria y La dolce vita , con el que consigue alcanzar la fama ...

Charla Ted-ed. Al di là della società dello spettacolo.

di Daniel Filoni                                                             ... E che importa quella che è la realtà fuori di me, se essa mi ha aiutato a vivere, a sentire che esisto e quel che sono? Charles Baudelaire [Lo Spleen di Parigi] Cosa c’è dietro una Charla Ted-ed? È la domanda che mi sono posto molte volte in questi giorni dopo aver assistito all’ incontro di sabato 17 giugno alla Scuola Italiana Cristoforo Colombo. Sicuramente il lavoro di tanti esperti: pazienza, abnegazione ed ingegno. Ma andando ancora più a fondo ci si potrebbe anche chiedere: che cos’è una Charla Ted? Una performance, un’azione, un’opera d’arte, la rappresentazione di un’idea che, anc...

El séptimo milagro di J. I. Kleinman. Un incontro con l`autore sopravvissuto alla Shoah.

PREFAZIONE a cura di Daniel Filoni.                          L' incontro con Kleinman alla Colombo. “ Vi è nel popolo un dolore muto e rassegnato, che si ritrae in sé e tace. Ma vi è anche un dolore lacerante; esso si scioglie in lacrime e, da quel momento, finisce in lamenti ” ( Fratelli Karamàzov, pag, 68, Oscar Mondadori ). Così si esprimeva Dostoevskij nel suo libro: “ I fratelli Karamàzov ” a proposito del dolore. Con questa frase icastica, è come se l´autore ci mettesse di fronte a due possibilità. La prima, quella che ci riguarda direttamente in questo articolo, pone l´accento sull´impossibilità di poter esprimere e dire il dolore attraverso il linguaggio; la seconda, invece, riguarda la possibilità di poterlo esprimere il dolore, anche se non con parole, quantomeno in gesti o espressioni del corpo. Dostoevskij qui ci sta dicendo che, esistono vari gradi di intensità del dolore e che la possibilit...

Lettere di benvunuto al Presidente Mattarella di alcuni studenti della Colombo.

A cura di  Daniel Filoni                                                  Il Presidente Mattarella in visita alla Colombo. Eccellentissimo Presidente della Repubblica Italiana  Sr Sergio Mattarella È un grandissimo onore per noi alunni della scuola italiana Cristoforo Colombo riceverla e simbolicamente stringerla in uno stretto abbraccio. Questa scuola, la direzione, i docenti, gli assistenti, i funzionari, ci hanno permesso, lungo il nostro cammino scolastico, di vivere e di costruire un pezzettino di Italia qui in Argentina. È come se, nell´attraversare ogni giorno la porta di ingresso, ci trasferissimo in questo Paese adorato di cui lei è Presidente. Paese di cui ci avvaliamo della lingua, della cultura e delle usanze. Con gli anni, difatti, è cresciuto dentro di noi un sentimento che ci fa sentire orgogliosi di farne part...